Nella città di Expo 2015, quasi come una sorta di eredità, il Politecnico di Milano “partorisce” un’idea originale, la prima nel nostro Paese: il corso di Laurea Magistrale in Food Engineering, con 7 imprese ed enti chiave del settore come partner. 

E, alla presentazione di questa novità assoluta per l’Italia, il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, sottolinea l’importanza di “ripartire dall’eredità di Expo per innovare un settore centrale per l’economia locale, tra i più grandi protagonisti del Made in Italy. Agricoltura di precisione, tracciabilità dei prodotti, sicurezza alimentare, logistica e controllo della filiera. Sono tante le risposte che la tecnologia può dare ai cambiamenti in atto. Risposte che partono dalla formazione di professionisti capaci di orientare la bussola tra competenze tecniche e gestionali, chimiche e agroalimentari. Il Politecnico di Milano, in collaborazione con le imprese, disegna un nuovo percorso di laurea che guarda al futuro”.

Questo, il rettore Resta lo afferma presentando il corso di laurea magistrale insieme ad Antonio Boselli (Presidente Confagricoltura Lombardia), Anna Scavuzzo (Vicesindaco del Comune di Milano con delega alla Food Policy), Fabio Rolfi (Assessore all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia), Alessandro Perego (Direttore del dipartimento di ingegneria gestionale), Maurizio Masi (Direttore del Dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano) e circondato dai rappresentanti delle sette imprese coinvolti nel progetto: Renzo Sartori (Presidente di Number1), Gianpiero Calzolari (Presidente di Granarolo), Luisa Franzone (Vice Presidente Supply Chain di Unilever Italia), Luca Lattuada (Direttore Risorse Umane e organizzazione di Esselunga), Marco Toppano (Direttore operations del Gruppo Nestlé Italia), Osvaldo Bosetti (Responsabile ricerca e sviluppo di Goglio), Paolo Pasini (HR department development di Unitec). 

Lo scopo del Politecnico di arricchire la propria offerta formativa, è quello di costruire una nuova cultura dell’industria alimentare e, come è stato sottolineato durante la presentazione, il nuovo corso sarà attivo dall’anno accademico 2019/2020 e sarà erogato in lingua inglese. E’ chiaro che la nuova Laurea Magistrale rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere a livello nazionale: un contenitore di competenze politecniche interdisciplinari e trasversali che formerà Ingegneri Alimentari in grado di risolvere i problemi e innovare la catena di valore dell’intera filiera. In dettaglio, il laureato in Food Engineering del Politecnico di Milano sarà uno specialista a 360°. Saprà operare lungo l’intera filiera della produzione, distribuzione e gestione dell’industria alimentare e delle bevande. Utilizzando le proprie conoscenze tecniche ed ingegneristiche avrà una solida preparazione anche metodologica, una formazione fortemente interdisciplinare e una visione di sistema strategica, particolarmente improntata ai temi della produzione di un alimento o di una bevanda confezionati, al supporto alla progettazione di macchine per la produzione alimentare, allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione alimentare, alla qualità, alla certificazione, alla sicurezza alimentare e alla progettazione di processi sostenibili per l’industria alimentare, includendo lo studio della vita di prodotto e la riduzione dell’energia associata alla produzione e alla logistica.

Insomma, questo laureato sarà un professionista in grado di ricoprire posti qualificati in diverse realtà della filiera dell’industria alimentare: amministrazioni pubbliche e regolatori a livello nazionale ed europeo, imprese, anche multinazionali, produttrici di cibi, bevande e delle tecnologie abilitanti produzione, confezionamento, distribuzione e commercializzazione nell’industria alimentare. Tant’è vero che il Corso risponde alle richieste di innovazione provenienti dal mondo delle imprese e alla necessità di potenziamento di un settore sempre più strategico per lo sviluppo economico del Sistema Paese. D’altronde, ha sottolineato lo stesso rettore Resta, un ruolo centrale nella nascita del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Food Engineering lo hanno avuto i 7 partner, enti e industrie leader del settore che supporteranno l’Ateneo nella strutturazione delle attività didattiche e di formazione. E, saranno veri e propri compagni di viaggio nell’erogazione di un percorso didattico che offrirà opportunità concrete, nazionali e internazionali, agli studenti. Sosterranno, inoltre, le attività didattiche con seminari, visite tecniche, tesi in azienda, stage e borse di studio. I partner faranno parte inoltre dell’Advisory Board del Corso di Studi, costituendo così un importante momento di confronto.

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